Artrosi dell'AncaL'artrosi dell'anca è caratterizzata da una progressiva degenerazione della cartilagine articolare, con una riduzione degli spazi intra-articolari e con vivo dolore nei movimenti. La rigidità facilita la formazione di osteofiti (speroni ossei), che accentuano la riduzione del movimento, rendendo difficile per il paziente qualsiasi movimento semplice della vita quotidiana.

L'artrosi dell'anca porta ad un costante disuso dell'articolazione conduce a un quadro di "accorciamento" dell'arto interessato, con deformità in adduzione e rotazione dell'anca, spesso con una retrazione in flessione; la perdita di materiale osseo avviene di solito lentamente, e talora può evolvere in necrosi avascolare.

L'artrosi è la malattia articolare più diffusa negli Stati Uniti e affligge circa 43 milioni di persone. Un rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention ha indicato che i pazienti con artrosi hanno sostanzialmente una "qualità di vita correlata alla salute" peggiore di quella dei soggetti senza questa patologia.

Una delle articolazioni più colpite è sicuramente l'articolazione coxo-femorale; essa ha varie cause, tra le quali la sepsi infantile, il distacco epifìsario e l'artrite reumatoide. Il 30% circa dei pazienti con artrosi dell'anca ha una leggera displasia acetabolare (una cavità acetabolare poco profonda) e il 30% ha una cavità acetabolare retroversa. Entrambe queste condizioni riducono la superficie di contatto della testa del femore con l'acetabolo, il che aumenta la pressione di contatto e rende l'usura più probabile. Il 30% circa dei pazienti non ha alcun fattore di rischio conosciuto.

Caratteristiche generali dell'artrosi dell’anca sono dal punto di vista semeiotico-clinico le seguenti:

  • età adulta, con prevalenza nel sesso femminile
  • vita sedentaria
  • predisposizione familiare
  • riduzione del ROM (range of movement)
  • dolore articolare nel movimento (specie nello stato di flogosi)
  • rigidità dopo inattività (la rigidità permane per meno di 30 minuti).
  • perdita progressiva di movimento.
  • senso di insicurezza e instabilità in ortostasi e nella deambulazione
  • Incapacità in appoggio monopodalico
  • Zoppia (più o meno frequente)
  • Punti dolenti alla pressione intorno al margine dell’articolazione
  • Edema duro del margine articolare
  • Scrosci e crepitii articolari durante i movimenti
  • Versamento freddo (non sempre)

Le osteotomie, come l'osteotomia pelvica e intertrocanterica popolari in passato, ora hanno un ruolo limitato solo per operazioni selezionate. La fusione (osteosintesi) svolge un ruolo importante, ma solo in età infantile. L'operazione in maggiore uso oggi è la sostituzione totale d'anca.

In generale, nei pazienti anziani data la bassa richiesta di attività fisica, sia le componenti acetabolari sia l'infibulo vengono cementati; nei pazienti giovani con una più elevata richiesta di attività la tendenza attuale è quella di usare impianti non cementati; tuttavia la scelta chirurgica è sempre da abbinare al paziente che si ha davanti. I protocolli per la riabilitazione dopo protesi totale d'anca sono generici e devono essere adeguati ai singoli pazienti.

Ad esempio, il carico deve essere limitato al carico sfiorante nel caso in cui, per qualche ragione, sia stata eseguita un'osteotomia del femore. Le osteotomie possono essere di correzione dell'allineamento, sia sul piano frontale sia su quello orizzontale; di accorciamento, nei casi di epifisiotomia o di accorciamento sottotrocanterico; oppure di esposizione, nei casi di osteotomia trocanterica o di scivolamento, osteotomia trocanterica estesa o di fenestrazione dell'osso.

Le osteotomie di espansione permettono l'inserimento di protesi grandi e le osteotomie di riduzione permettono il restringimento del canale femorale nella sua porzione prossimale. Nei pazienti con questo tipo di osteotomia, il carico può essere ritardato finché non è presente un qualche segno di fusione.

Se desideri porrè una domanda o chiedere ulteriori chiarimenti sull'artrosi dell'anca, lo spazio dei commenti è a vostra disposizione.