Allergie primaveriliUna ricerca della S.I.A.I.C. (Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica) ha calcolato che il 50% delle persone ha sintomi da allergie o riferisce di aver avuto almeno una volta nella vita un disturbo di origine allergica.

I sintomi allergici sono vari, a carico di diversi apparati del nostro organismo:

  • occhi: lacrimazione, appannamento della vista, sclere e congiuntive arrossate sono sintomi molto comuni;
  • pelle: puntine, eritemi, eruzioni cutanee, dermatiti, angioedema ed orticaria, prurito, desquamazione della pelle e lesioni da grattamento rappresentano un elemento comune, specie nei soggetti con pelli particolarmente sensibili;
  • disturbi generali: cefalea, difficoltà di concentrazione, stanchezza, nausea e vomito, diarrea;
  • vie aeree superiori: gocciolamento del naso, starnuti (spesso ripetuti in modo parossistico), dispnea (difficoltà a respirare, specie di notte), arrossamento di naso e gola, accessi di broncospasmo.

Le allergie ai pollini variano a seconda delle diverse aree geografiche del mondo, ad esempio in Scandinavia sono più frequenti quelle alla betulla, in Gran Bretagna alla graminacee, nell'area mediterranea all'olivo e alla parietaria. Se si tiene conto di tutte le latitudini, e dei vari periodi di fioritura, si può avere un sistema tabellare da cui si può intuire a cosa si è allergici:

Calendari pollinici - Periodi di maggiore concentrazione di pollini in Italia Settentrionale

  • Betulla-Nocciolo-Carpino: Febbraio-Marzo-Aprile
  • Ortica -Parietaria: Maggio-Giugno-Luglio
  • Salice-Pioppo: Marzo-Aprile
  • Graminacee: Maggio-Giugno e Settembre
  • Olivo-Frassino-Gelsomino: Maggio-Giugno
  • Faggio-Quercia-Castagno: Aprile-Maggio
  • Platano: Aprile
  • Piantaggine: Giugno-Luglio
  • Chenopodiacee: Luglio-Agosto
  • Artemisia: Agosto

Calendari pollinici - Periodi di maggiore concentrazione di pollini in Italia Centrale

  • Betulla-Nocciolo-Carpino: Febbraio e Marzo
  • Ortica-Parietaria: Maggio
  • Salice-Pioppo: Aprile
  • Graminacee: Maggio e Settembre
  • Olivo-Frassino-Gelsomino: Maggio-Giugno
  • Faggio-Quercia-Castagno: Aprile-Maggio
  • Platano: Maggio
  • Piantaggine: Aprile
  • Chenopodiacee: Giugno-Luglio-Agosto
  • Artemisia: Luglio-Agosto

Calendari pollinici - Periodi di maggiore concentrazione di pollini in Italia Meridionale

  • Betulla-Nocciolo-Carpino: Febbraio e Marzo
  • Ortica -Parietaria: Marzo-Aprile-Agosto-Settembre-Ottobre
  • Salice-Pioppo: Marzo-Aprile
  • Graminacee: Aprile-Maggio e Agosto-Settembre
  • Olivo-Frassino-Gelsomino: Maggio-Giugno
  • Faggio-Quercia-Castagno: Maggio
  • Platano: Maggio
  • Piantaggine: Maggio-Giugno
  • Chenopodiacee: Luglio-Agosto

Queste tabelle consentono un intuitiva diagnosi su cui si basa l'allergia che ci colpisce, tuttavia per la diagnosi di conferma e l'eventuale impostazione di una terapia specifica è necessario uno specialista allergologo, che con dei prick test può identificare i fattori allergizzanti e dunque impostare la terapia adeguata, compresa una eventuale immunoterapia specifica (il cosiddetto vaccino). La strategia terapeutica dunque va personalizzata e si basa su:

  • farmaci cortisonici topici (creme ed unguenti) o sistemici (compresse o intramuscolo);
  • farmaci antistaminici topici (creme ed unguenti) o sistemici (compresse o intramuscolo);
  • farmaci broncodilatatori;
  • immunoterapia vaccinica;
  • attività sportiva (una regolare attività fisica modula il sistema immunitario e riduce la sintomatologia);
  • modifiche dello stile di vita (chiudere porte e finestre durante la stagione pollinica; non appendere il bucato fuori perchè il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani; usare aria condizionata in casa e auto, con filtri sempre ben puliti; evitare attività all’aperto nelle prime ore del mattino quando i livelli di polline sono più elevati; rimanere a casa in giornate secche e ventose; usare un deumidificatore per ridurre l’umidità interna o un filtro per particolato atmosferico ad alta efficacia nella camera da letto; evitare di tenere animali in casa come cani e gatti, veicoli naturali di elementi allergizzanti; evitare ambienti con fumatori, evitare di tagliare l’erba o comunque fare lavori in giardino che espongono al polline e alle muffe; indossare maschere antipolvere quando si effettuano attività all’aperto come il giardinaggio);
  • farmaci omeopatici o alternativi (molti prodotti naturali possono attenuare i fastidi allergici. In Fitoterapia l’Elicriso è un antistaminico antiallergico naturale, il Noni è un immuno-modulatore, anti-infiammatorio utile nelle rinite allergica; in Gemmoterapia il Ribes nigrum MG1DH stimola la secrezione endogena di cortisolo, il Fagus sylvatica MG1DH impedisce la liberazione di istamina. In Oligoterapia Manganese, Rame e fosforo sono oligoelementi distesici, utili anche a scopo preventivo; l'assunzione di integratori alimentari antiossidanti a base di selenio, vitamina E, carotenoidi e flavonoidi, come la quercitina, riduce il rilascio di istamina ed IgE da parte dei mastociti).

Dalla grande varietà di approcci terapeutici possibili a questo annuale e fastidioso problema su capisce la necessità di una Medicina Integrata, in cui farmaci, stile di vita e condotte di buon senso devono contribuire unitariamente al raggiungimento del benessere del paziente.

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