misurare il giro vita con il metroOltre l'alimentezione, la pratica di una regolare attività fisica dovrebbe essere un elemento quotidiano per migliorare la qualità di vita. Fare sport o movimento in genere significa stare bene con se stessi e con gli altri, socializzare, migliorare la propria efficienza psicofisica in tutti i momenti della vita (lavoro, famiglia, casa, eccetera).

E' scientificamente provato che la pratica di una regolare attività fisica comporta benefici enormi per il nostro organismo: incrementa la forza ed il tono muscolare, rinforza le strutture osteoarticolari, previene i disturbi dell'apparato locomotore (lombalgie, artrosi, eccetera), migliora l'efficienza cardiaca e polmonare, previene i disturbi del circolo sanguigno (linfedemi, cellulite, fragilità capillare) e, soprattutto, aumenta l'autostima (ci vogliamo più bene perché appagati da noi stessi!).

Spesso, chi inizia un'attività sportiva lo fa con l'intenzione di perdere peso in eccesso, in genere accumulato per abusi alimentari e per una vita sedentaria.

Tuttavia, quando ci pesiamo non sappiamo di cosa siamo fatti: la bilancia misura la massa corporea, il peso di un soggetto, ma non dice come questo peso è costituito (massa grassa, massa muscolare, ossa, liquidi, visceri, eccetera).

La perdita di peso è dunque un momento da gestire oculatamente, poiché un calo ponderale può conseguire a:

  • DEPERIMENTO (perdita di massa muscolare);
  • DISIDRATAZIONE (perdita di massa ossea);
  • EMACIAZIONE (perdita di grasso strutturale, importante per l’organismo);
  • DIMAGRIMENTO (perdita di grasso di deposito in eccesso);

Da quanto detto si capisce che una buona perdita di peso deve prevedere la perdita di massa grassa di deposito, solo in questo caso si può parlare di buon dimagrimento. Per ottenere questo risultato, in genere duraturo nel tempo, una dieta ipocalorica bilanciata (che contenga quindi di tutto un po’ di tutto) ed una adeguata attività fisica sono presidi indispensabili.

Affidarsi a personale competente nello svolgimento della giusta attività fisica non è un errore, anzi! Motivazione e competenza professionale di un laureato in scienze motorie o diplomato isef possono essere importanti per avviare e mantenere un percorso di stile di vita attivo che inizialmente consenta il calo ponderale e successivamente preservi da futuri rialzi di peso. Affidarsi a personale sanitario qualificato per diete e trattamenti medici del sovrappeso non è mai un errore, poiché per una corretta perdita di peso servono diverse informazioni: parametri antropometrici (statura, peso, indice di massa corporea, circonferenze), anamnesi alimentare, analisi della composizione corporea (effettuabile con plicometria, impedenzometria, DEXA), analisi predittiva del metabolismo basale, eventuali esami di sangue e di urine. Se poi, oltre a dieta ed attività fisica aerobica, nel tentativo di raggiungere l’obiettivo desiderato, ci si vuole avvalere inoltre di tutti quei presidi sanitari e parasanitari che possono incentivare ed ottimizzare il traguardo prefissato, si possono usare, ma bisogna ricordare che non sono indispensabili: tra questi bisogna ricordare la mesoterapia, tecnica medica consistente nella inoculazione di farmaci adatti allo smaltimento di grasso localizzato, valido ausilio nel trattamento della cellulite.

Attraverso specifici farmaci, la tecnica mesoterapica consente di aggredire gli accumuli di adipe localizzati, favorendo lo “scioglimento” dei grassi in eccesso, il drenaggio dei liquidi extracellulari ed il miglioramento della circolazione linfatica ed ematica. La tecnica può prevedere uso di farmaci tradizionali o omeopatici. Le applicazioni mesoterapiche nei trattamenti di medicina estetica vanno ripetute nel tempo (in genere 1-2 applicazioni settimanali per un massimo di due-tre mesi) e non devono comunque prescindere da dieta ipocalorica bilanciata e regolare attività fisica. Infatti, sciogliere i grassi attraverso la mesoterapia in sé non è sufficiente, è necessario che tali eccessi vengano comunque smaltiti.

I risultati migliori tuttavia, vengono ottenuti quando ai tre elementi sopra indicati si associano trattamenti estetici “mirati”, cioè finalizzati ad ottimizzare il rendimento estetico lì dove il trattamento viene avviato:

  • linfodrenaggi;
  • balneo-terapia (fanghi);
  • termoterapia;
  • idrokinesiterapia;
  • presso-terapia;
  • terapie fisiche combinate (ultrasuoni a bassa frequenza, magneto-terapia, correnti galvaniche, radiofrequenze).

Tutti i trattamenti illustrati sono ausili utilissimi per massimizzare i risultati, quindi non solo alimentazione ma anche attività fisica per tenere sotto controllo il nostro peso.