Addomino-plastica e ipoaspirazione

Agli interventi descritti precedentemente, che hanno una implicazione di tipo prevalentemente terapeutico della obesità, si associano poi interventi di chirurgia mini-invasiva per il trattamento dell'obesità, che spesso si considerano "chirurgia estetica", ma che nei fatti rientrano nel trattamento chirurgico del sovrappeso e della obesità.

I fatti tuttavia tendono a definirli sempre più come interventi per inestetismi, in quanto la tipologia di pazienti che vi accede ha problemi di sovrappeso e di inestetismi, ma sempre appartenenti alla sfera della chirurgia bariatrica. A questo gruppo di interventi appartengono:

  • Addominoplastica: è un intervento che permette il rimodellamento completo dell'addome, attraverso la eliminazione fisica di grasso e pelle in eccesso, che prevede un'anestesia generale, con una durata media di circa tre ore ed un ricovero in genere di due-tre giorni. Questo intervento di taglio e cucito consente di asportare il grasso presente al di fuori della parete addominale e la pelle in eccesso; le suture chirurgiche vengono poi effettuate sulle normali pieghe che la regione addominale del corpo offre, in modo da dissimularle, ed al termine dell'intervento vengono lasciati due drenaggi che verranno rimossi dopo quarantotto ore. L'addominoplastica è da prendersi in considerazione per volumi di grasso non elevati (10-15 kg), richiede un periodo di riposo post-operatorio di sette giorni e la ripresa di eventuali attività sportive dopo sessanta giorni. Sono fondamentali, in ogni caso, nel post-operatorio, uno stile di vita alimentare e fisico adeguati per il mantenimento dei risultati.
  • Lipoaspirazione: la lipoaspirazione viene anche chiamata liposuzione o lipo-scultura e consiste in una riduzione chirurgica mini-invasiva di grasso corporeo in aree ben localizzate, spesso giudicate antiestetiche (si pensi ai classici cuscinetti sui fianchi o sui glutei delle donne). Spesso accedono a questo intervento non soggetti obesi, ma prevalentemente donne normopeso o soprappeso, con una distribuzione del fisiologico adipe "antiestetica", determinata geneticamente. La liposuzione , specifico appunto per forme di cellulite localizzata, "antiestetica", fornisce i risultati migliori in pazienti relativamente in giovane età perché si riesce a sfruttare l'elasticità della cute e la sua capacità di retrazione elastica; la tecnica è semplice e consiste nell'aspirazione del grasso presente nel tessuto sottocutaneo, con l'uso di cannule di diverso calibro, veri e propri aspiratori inseriti attraverso incisioni sulla cute molto piccole, solitamente in pieghe naturali della pelle e dunque successivamente invisibili. La cannula, dotata di “trituratore” ed “aspiratore”, collegata all’esterno con un adeguato dispositivo, consente, in anestesia locale o anestesia generale (l’esame si può fare in regime ambulatoriale, Day Hospital o con ricovero di un giorno) di aspirare il pannicolo adiposo in eccesso. Al termine dell’intervento piccoli ematomi residui scompariranno progressivamente permettendo alla fine di apprezzare il risultato definitivo. Trattamenti linfodrenanti, creme rinfrescanti, fasce elastiche, e riposo funzionale sono da associarsi nelle prime settimane dopo il trattamento, e l'attività sportiva potrà essere ripresa dopo quindici giorni circa. L’intervento di lipoaspirazione è una operazione sicura, eventuali complicanze sono legate appunto all’anestesia; in rarissimi casi, si possono verificare pericolosi shock ipovolemici da eccessiva aspirazione.

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