Tecniche chirurgiche mini-invasive

5) Metodiche chirurgiche mini-invasive

A questo gruppo di interventi chirurgici bariatrici appartengono tutti quegli interventi che possono essere eseguiti con metodiche poco invasive ed aggressive (endoscopia) e dunque da potersi effettuare anche in day-hospital.

Questi interventi, di cui si è fatto un cenno prima, hanno lo scopo di agire su due elementi: indurre precocemente il senso di sazietà nel paziente, e ridurre il numero di calorie ingerite e dunque assorbibili dal paziente stesso.

A questo gruppo di metodiche, che non necessitano di specifiche restrizioni anestesiologiche come nel caso della chirurgia bariatrica (possono cioè accedervi pazienti obesi anche con IMC inferiore a 35 kg/mq), e che mantengono l’integrità anatomica dell’apparato digerente, e che possono essere rimossi con relativa semplicità, appartengono:

1) Palloncino intra-gastrico:

È un trattamento chirurgico bariatrico mini-invasivo e non permanente, con il quale si posiziona nello stomaco, endoscopicamente, un palloncino morbido in silicone riempito con soluzione fisiologica. Questo palloncino occupa spazio all'interno dello stomaco, e dunque induce precocemente sazietà riducendo la quantità di alimenti che normalmente un soggetto affetto da obesità introduce.

Usato in alcuni casi come preparazione per l'intervento chirurgico del bendaggio gastrico, il palloncino in genere viene rimosso dopo sei mesi; è dunque un trattamento temporaneo e molto efficace se associato a dieta, attività fisica e assistenza psicologica-comportamentale. Il paziente infatti, dimagrendo facilmente, è più invogliato ad assumere quei comportamenti virtuosi che lo portano non solo a perdere peso ma a mantenere il peso raggiunto.

2) Bendaggio gastrico

Anche questo intervento si può eseguire in day hospital, ha una applicazione temporanea ed è ripetibile come il primo, consistendo nella riduzione del volume dello stomaco attraverso il posizionamento nella parte alta dello stomaco, di un anello siliconato al cui interno è allocato un palloncino gonfiabile. Il palloncino, attraverso un sottile tubo è collegato ad un serbatoio sottocutaneo, sì da dividere lo stomaco in due tasche (lo stomaco assume l’aspetto di una clessidra): la parte superiore (piccola) riceve gli alimenti e comunica con la parte sottostante attraverso uno stretto passaggio il cui diametro è appunto modificabile con il dispositivo impiantato (con il serbatoio sottocutaneo, è possibile variare il diametro dell'anello e quindi il passaggio degli alimenti attraverso il collo della “clessidra” creata). Poco cibo dunque è sufficiente per riempire la parte superiore, che si svuota lentamente inducendo dunque precoce sazietà.

I morsi della fame attanagliano comunque il paziente, che spesso prova a forzare l’anello, ma rischia di andare incontro a nausea e vomito; i vantaggi del bendaggio gastrico, oltre a quelli indicati precedentemente, sono relativi prevalentemente alla possibilità di regolazione dell'anello che consente un dimagrimento progressivo e graduale.

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