Piede talo-valgo pronatoIl piede talo-valgo pronato è una malformazione in genere presente sin dalla nascita (congenita) in cui il piede è deviato verso l'esterno e l'alto. Considerato una variante di piede torto congenito è spesso dovuto a malposizione durante la vita endouterina: dunque è un piede normale che si è “abituato” ad una cattiva posizione e dunque si può e si deve correggere.

Dal punto di vista clinico può essere asintomatico (condizione comune), oppure dare vari segni e sintomi (dolore in corrispondenza del malleolo interno; Tibial posterior dysfunction; alterata deambulazione; cedimento mediale; lassità legamentosa; antiversione femorale; valgismo delle ginocchia; scompenso posturale; modificazione strutturale e funzionale del retro-avampiede).

La diagnosi si basa su valutazione clinica, radiografia delle volte plantari, podoscopia, baropodometria computerizzata. La terapia deve essere conservativa, ma non esiste uno standard preciso, dipende dal paziente e dal grado di “deformazione”: manipolazioni fisioterapiche, esercizi propriocettivi, idonei plantari con calzature congrue, eventuale correzione di asimmetrie associate (ottimizzazione neuro-posturale, CRM terapia, Neuro modulazione interattiva, eccetera), nei casi più gravi eventuale tutore correttivo di riallineamento tibio-astragalico. I controlli periodici (con intervalli di 8-10 mesi) serviranno a verificare l’andamento della condizione clinica e gli eventuali miglioramenti. La terapia chirurgica si valuterà in caso di fallimento di quella conservativa. Per questa condizione si usa un Intervento di artrorisi con apposizione di vite al titanio per via esosenotarsica.